Intervista a Silvia

Hai iniziato a cantare da giovanissima: quali motivi ti hanno spinto ad entrare nel mondo musicale?

All’inizio, come tutti i bambini piccoli, ho seguito i consigli dei miei genitori che vedevano nel piccolo coro e nel canto in generale una splendida opportunità, sia come “valvola di sfogo” che come momento di socializzazione ed apprendimento. Ero una bambina molto introversa e timida. Grazie al coro e alla mia facilità di apprendimento, ho acquisito più sicurezza e ho capito che la musica mi aiutava a rilassarmi e nello stesso tempo mi dava un’energia positiva. Frequentare un gruppo dove tutti perseguono lo stesso obiettivo, senza rivalità ma dando il meglio per l’insieme, mi ha forse aiutato a diventare la persona che sono. Questi aspetti positivi legati alla musica hanno fatto sì che continuassi a cantare e, all’età di 9 anni, ho iniziato a seguire anche lezioni di pianoforte. Ho avuto la fortuna di incontrare un maestro che ha sempre dato forza ai piccoli miglioramenti. Mi ha lasciato molta libertà d’espressione, insistendo sulla composizione. Anche la mia insegnante di canto ha contribuito a far “uscire” il carattere e la voce in modo naturale insegnandomi la tecnica, la respirazione, il portamento e la fiducia in me stessa. Sono molto fortunata ad aver trovato persone che mi hanno sempre incoraggiato dandomi la carica e credendoci fino in fondo!

Quali sono i cantanti che ami di più?

Ammiro moltissimo Francesca Michielin per quello che riesce a trasmettere musicalmente ma anche perché ho avuto la fortuna di seguire le prove di un suo concerto ed è una persona adorabile: molto umile ma nello stesso tempo decisa, preparatissima e molto determinata. Mi piace Nek per la sua tecnica vocale perfetta, per la solarità che trasmette e anche perché ho scoperto tramite una sua intervista, che oltre ad essere già bravissimo e molto preparato vocalmente, non smette mai di imparare cose nuove per arricchire le sue conoscenze. Amo moltissimo anche Tiziano Ferro, Rihanna, Elisa e Marco Mengoni. Sto iniziando ad apprezzare anche altre sonorità e a seguire artisti come Aubrey Logan.

Se un giorno dovesse accadere, con chi ti piacerebbe duettare?

Francesca Michielin. Sarebbe fantastico per me poter cantare con lei.

Il 20 dicembre 2016 è uscito il tuo primo EP intitolato “Ricordi inafferrabili” che contiene 5 brani: raccontaci com’è nato e quali sono le tematiche delle tue canzoni.

Scrivo canzoni da quando avevo 10 anni. Ho iniziato con una canzone dedicata all’amicizia. Ero ancora piccola ed al saggio di pianoforte ho fatto sorridere tutti ma nello stesso tempo ho ricevuto tanti complimenti, così ho dedicato un altro brano alla mia amica del cuore che doveva cambiare casa e trasferirsi lontano. Ero molto triste, ovviamente. Le parole sono uscite direttamente dal cuore, per sfogare quel dolore che in quel momento per me era davvero grande. Quando ho cantato quella canzone, le persone attorno a me si sono emozionate ed è stato interessante e molto bello capire che una mia emozione poteva essere trasmessa attraverso la musica. Ho composto altri brani tra cui uno dal titolo “Un’idea tutta mia” che s’incastrava perfettamente con l’idea dello spettacolo del maestro Crovato a Curio, dove ho recitato e ho cantato, appunto, la mia canzone. In questo caso il pubblico era un po’ più numeroso e la reazione è stata la stessa: si sono emozionati tutti ed è stato un altro incentivo per continuare. Ora ho 14 anni e negli ultimi quattro anni ho scritto circa venti brani. Ho scelto i cinque pezzi che in questo momento mi rappresentano, i miei cinque “Ricordi inafferrabili”: “Cambia il mondo”, nonostante le critiche della gente, io continuerò per la mia strada e non cambierò. Cercherò di essere sempre me stessa, cioè unica; “Cielo e mare”, è una metafora sull’indifferenza del mondo nei confronti del singolo individuo e di come ognuno di noi racchiuda in sé l’infinito, se solo riuscisse a vederlo, a scovarlo: il sole accecante coperto dall’immensità del cielo e del mare; “Come prima”, la fine non esiste, se lo vogliamo esistono solo nuovi inizi e nuove sfide. “Neb”, una delusione che mi ha fatto soffrire ma mi ha anche insegnato a prendere con ironia i difetti della gente. Consiglio ad una persona in particolare di cambiare... anche se in quel momento l’avrei accettata così com’era!; “Senza arrendersi” come cambia l’opinione che ci siamo fatti di una persona, dopo averla persa. La vediamo con occhi diversi e, nonostante tutto, vorremmo che tornasse.

Cosa diresti alle giovani artiste come te che vorrebbero intraprendere la carriera musicale?

Sto studiando, sono giovanissima e direi che sono all’alba di un’eventuale carriera musicale ma posso dire che se c’è un’attitudine e un reale interesse nei confronti di una disciplina, i genitori dovrebbero spronare i ragazzi ad intraprenderla anche se non ne capiscono l’utilità. Credo sia anche molto importante trovare insegnanti “giusti” che ti diano entusiasmo e sicurezza. Non sempre un “pezzo di carta” li fa rientrare nella categoria. Il maestro, secondo me, oltre a conoscere e a saper insegnare la sua materia, dev’essere una persona che ti mette a tuo agio. Non seguite MAI persone negative o che vi trasmettono ansia. Se avete un sogno, seguitelo sempre!

Ed infine la classica domandina: i tuoi sogni nel cassetto?

In realtà i miei sogni nel cassetto non sono tanto complicati o irraggiungibili. Voglio continuare a studiare musica, diplomarmi ed insegnare ai bambini questa splendida materia. Continuerò a comporre, a suonare e a cantare e cercherò di far conoscere la mia musica sperando che venga apprezzata e che trasmetta belle emozioni. Diventare una popstar non è un vero e proprio sogno... più che altro una grande sfida!

https://silviaandrello.com

BIOGRAFIA:

Silvia Andrello, nasce a Lugano il 16 giugno 2002 e comincia a cantare all’età di 3 anni e mezzo nel piccolo coro “Arcobaleno a pois” di Tamara Brenni, che è anche l'attuale insegnante di canto. Nel 2011 inizia a studiare pianoforte con il maestro Aubert Weinzinger Crovato e canta nello spettacolo itinerante nei pressi di Astano “Con l’Ennio di poi” nei panni di “Ennio bambino” (voce solista) e nell’opera “Il lupo di Curio”, entrambe composte dal maestro Crovato. Nel corso degli anni partecipa a numerosi concerti oltre a registrare vari brani in studio. Le sue partecipazioni a concorsi canori sono state rare perché non ama la competizione. Conosce alcuni giovani appassionati di musica come lei, provenienti da diverse parti del mondo, in occasione dei concorsi canori Star’s Voices e Ti-Factor, dove nel 2015 ha vinto il primo premio nella sua categoria. Sempre nel 2015 partecipa alle selezioni ed viene scelta tra i finalisti di “The Best! Il palco è tuo” a Mendrisio come concorrente più giovane, e grazie a Paolo Meneguzzi si esibisce davanti a importanti esponenti della discografia Italiana.